I primissimi computer, non certo personal, sono arrivati in Italia non molto prima del 1960: poco meno di una ventina di anni prima dei personal, insomma.
Pochissimo prima degli anni 60, nel 1957, balzò alla ribalta un cantante poco più che ventenne, che si fece chiamare Tony Dallara, con la canzone “Come prima”: se non la conoscete potete ascoltarla subito al link https://www.youtube.com/watch?-
v=85k2SK0Kov4.
Se la conoscete ascoltatela lo stesso, vi farà comunque piacere!
“Come prima, più di prima ti amerò!”, grida subito Tony, peraltro una persona simpaticissima che ho avuto il piacere di conoscere giusto una ventina di anni fa (oddio, a dire il vero sono venticinque abbondanti… licenza poetica). Questa ventina ci perseguita…
Ho giocato ad adattare il testo della canzone… ai computer che teniamo spenti da una ventina (aridajje…) di anni. Per rispetto non posso non pubblicare anche il testo originale.
Dai, ce li avete i vostri vecchi computer, vero? Da quanti anni sono spenti? Venti o trenta? Quaranta non credo… per una decina di anni li avrete usati no? E una ventina di anni fa avevano solo vent’anni…
Il nostro vecchio computer non è morto, probabilmente; sta solo … dormendo: Un sonno profondo che lo ha probabilmente un po’ anchilosato.
Svegliamolo, ma non di soprassalto, altrimenti… rischiamo di fargli venire un colpo. E una volta sveglio probabilmente avrà bisogno di sgranchirsi un po’, prima del primo RUN…
Marco Marinacci
P.S: Credo che non ci sia bisogno di precisare che lo scopo di questa rubrica è come riportare in vita i vecchi computer e, quando possibile, migliorarne (senza stravolgerli) le prestazioni!

